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novembre 07 >
febbraio 08
Del contemporaneo
Progetto
di mostra internazionale frutto della collaborazione di Fondazione SoutHeritage
con: Ministère Francaise de la Culture/Direction
des Affaires Culturelles, Association des Régions françaises
du Grand Est, AFAA - Association Française d'Action
Artistique, Fondazione Nuovi Mecenati, Museo
Archeologico Nazionale Domenico Ridola, Soprintendenza ai Beni Architettonici
e Ambientali della Basilicata, Comune di Matera, Regione Basilicata, Unione
Europea.
Il progetto espositivo comprende numerosi lavori
presentati per la prima volta in Italia, provenienti dalle collezioni
dei F.R.A.C. - Fondi Regionali di Arte
Contemporanea di: Alsazia, Borgogna, Champagne-Ardenne, Franca-Contea
e Lorena.
Le opere, che evidenziano la varietà dell'arte
contemporanea sia per tematiche che per medium utilizzati, oltre alla
sede della Fondazione SoutHeritage, occuperanno una serie di locations
storiche della città di Matera (sede degli storici Rioni Sassi
World Heritage UNESCO), interferendo con spazi fortemente caratterizzati,
in senso storico, culturale e architettonico, creando così una
serie di rimandi e allusioni, a volte palesi a volte più nascosti,
quasi a coinvolgere il visitatore in un gioco mentale che si dipana lungo
le varie sedi espositive.
Questo dialogo oltre a presentare alcuni caratteri
dell'arte internazionale, offrirà agli artisti e ai visitatori
un'occasione di confronto tra aspetti corrispondenti e dissonanti, mettendo
in luce la vitalità della scena artistica internazionale non tanto
attraverso una mostra quanto attraverso una dimensione.
In quest'ottica le opere alternano così osservazione
e partecipazione, riflessione e disorientamento, facendo diventare i diversi
luoghi punti di incontro, spazi di relazioni tra arte contemporanea e
storia, in un dialogo con il contesto che le ospita, dando vita ad un
percorso che trasforma la visione del fruitore in esperienza concettuale.
La maggior parte degli artisti invitati si è
imposta all'attenzione generale grazie alla partecipazione ad importanti
appuntamenti espositivi internazionali; ma è la prima volta che
alcuni tra i più significativi artisti internazionali vengono presentati
insieme in un contesto espositivo concettualizzato che intende consolidare
ulteriormente l'immagine della città come luogo di cultura contemporanea.
Si tratta di un' iniziativa creata appositamente
per soddisfare la crescente richiesta di valorizzazione degli spazi urbani
e di luoghi appartenenti alla memoria della città, che attraverso
l'espressione artistica si arricchiscono di un valore aggiunto.
Il progetto espositivo (a cura di Angelo Bianco)
senza interferire ma interagendo con i luoghi, fa incontrare l'arte contemporanea
con la storia di una città attraverso le opere di artisti, quali:
Monica Bonvicini | Stanley Brouwn | Claude Closky
Décosterd & Rahm | Peter Downsbrough | Jimmie Durham
Robert Filliou | Fischli & Weiss | Ceal Floyer | Mario Garcia Torres
Dan Graham | Gary Hill | Barbara Kruger | Mathieu
Mercier
Steven Parrino | Raymond Pettibon | Nathalie Rao | Hans Schabus | Lawrence
Weiner | Erwin Wurm
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gennaio > dicembre 08
Lab. 12 :00
Laboratorio
Mezzogiorno è una piattaforma per
la riflessione e il discorso sulle pratiche culturali contemporanee nel
Mezzogiorno d’Italia attraverso molteplici sezioni:
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1 - nuova parola per le arti | a
new word for arts
piattaforma teorico metodologica sulla produzione culturale contemporanea
con incontri e discussioni a latere del programma espositivo e curatoriale
che vede il coinvolgimento di numerosi contributi e ospiti provenienti
da varie discipline che mirano ad aggiornare il dialogo sull’arte
contemporanea, ma anche a costruire spazi di ricerca per immaginare nuove
forme di ricezione e diffusione della cultura contemporanea. Il calendario
degli incontri prevede:
GIUGNO > LUGLIO
Project room / Situational
sites: luoghi come situazioni e comportamenti
> Fondazione SoutHeritage
OTTOBRE
" ? >> || / ) ( : Basilicata
contemporanea > Fondazione SoutHeritage
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2 - nuove pratiche | new practices
piattaforma dedicata all’esplorazione della richezza e della diversità
dell’arte contemporanea che mette a fuoco le forme multidisciplinari
e sperimentali dell'arte del presente avanzato. In questo quadro la fondazione,
la cui istituzione è stata fin dalle prime fasi concepita come
un vero e proprio progetto artistico commissionato ad artisti (dall’ideazione
del concept fondativo dell’ente al branding), promuove e firma progetti
estetici come soggetto creativo.
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3 - patrimonio sud | south
heritage
forum permanente con cui la Fondazione SoutHeritage favorisce la costituzione
di una piattaforma di discussione permanente sul ruolo della cultura contemporanea
nel Mezzogiorno al fine di esplorare e discutere sull'identità
culturale del sud Italia. Nel 1993 l'iscrizione di Matera nella World
Heritage List dell'Unesco ha rappresentato per la città un traguardo,
ma anche una grande responsabilità che impone un modello di sviluppo
che investa sulla contemporaneità con la stessa convinzione riservata
ai beni artistici del passato. Gli incontri, finalizzati alla valorizzazione
della cultura e dell'arte contemporanea, prevedono nel 2008 le tappe di:
25 MAGGIO > 21 GIUGNO / 08
Castel San Pietro Terme - BO
> Galleria Comunale d'Arte Contemporanea
Nell’ambito del Festival dell'Arte Contemporanea futuro presente/present
continuous (primo festival internazionale dedicato all'arte contemporanea
e ai suoi protagonisti), Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea
partecipa al progetto "La forza dei legami deboli" un progetto
di Gaia Cianfanelli e Caterina Iaquinta per il Premio Manara 06-07
SETTEMBRE
Vibo Valentia
> Università della Calabria
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novembre 08 > gennaio
09
Ottmar Hörl
Molti sono gli artisti che
si occupano del rapporto con il paesaggio e il territorio, dei legami
profondi fra l’uomo e il suo ambiente naturale. Grazie agli strumenti
offerti: dalla biologia all’antropologia, dall’architettura
all’ecologia, analizzano i rapporti tra l’uomo, gli organismi
viventi e l’ambiente.
Un esempio di questa prassi
progettuale è il lavoro di Ottmar Hörl, artista che esce dallo
studio e dagli spazi museali per intervenire nello spazio urbano o naturale
lasciando un suo segno sul territorio, qualunque sia la durata, la scala
ed i materiali usati a testimonianza di un tipo di arte che riunisce etica
ecologica e arte pubblica, pragmatismo ed estetica, paesaggio e scultura.
L’artista riscopre
il paesaggio e i legami con la storia e le tradizioni di coloro che l’abitano.
In questo quadro ha posto quattromila statue di “nani da giardino”,
sulla piazza principale di Monaco. Il giardino diventa così fonte
d’ispirazione per una installazione, una scultura, un’opera
d’arte. E’ qui che risiede l’arte di Ottmar Hörl:
il modo in cui decontestualizza i soggetti scelti (orsi, uccelli, conigli,
mucche) per ricontestualizzarli dopo un impercettibile cambiamento: in
un sol colpo una cosa familiare appare trasposta in un multiplo monocromo
che diventa opera d’arte in ragione della sua concezione, del suo
impatto e della sua vocazione.
Proprio sul concetto di giardino
e paesaggio (naturale, antropizzato, agricolo), a latere della mostra
presentata negli spazi della fondazione SoutHeritage, un progetto urbano
coinvolgerà alcuni quartieri della città di Matera. Un’idea
volta alla sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e dello spazio
pubblico, e per far comprendere meglio il funzionamento della città
ed educare ad un migliore uso del proprio ecosistema.
Ottmar Hörl (Nauheim 1950)
formatosi all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, dal
1999 occupa la carica di direttore dell’Accademia di Nuremberg.
Vive e lavora fra Francoforte e Wertheim. Nel 1990 si è fatto conoscere
al grande pubblico grazie ai suoi interventi spettacolari nello spazio
urbano dove ha esposto figure prodotte industrialmente in materia sintetica
rappresentanti: conigli, orsi, nani da giardino. Suoi progetti hanno coinvolto
lo spazio urbano di città come: Bayreuth, Atene, Monaco e Berlino.
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